Energia pulita made in Varvel

I riduttori Varvel trovano applicazione anche nel settore dell’energia rinnovabile, in particolare nella progettazione di pale eoliche e impianti fotovoltaici.

Il rispetto per l’ambiente, la riduzione degli sprechi e la ricerca di fonti energetiche alternative sono tra i valori fondamentali del Gruppo Varvel, impresa socialmente responsabile specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di riduttori meccanici distribuiti in tutto il mondo. Questo impegno aziendale si riflette nello studio di soluzioni dall’alto contenuto tecnologico nel campo delle energie rinnovabili.

Negli anni, attraverso uno stretto rapporto di collaborazione con i costruttori di tutto il mondo, Varvel ha acquisito e consolidato una vasta esperienza nella realizzazione di riduttori impiegati per la produzione e l’accumulo di energia eolica e fotovoltaica.

Di recente IEN Italia ha pubblicato un articolo redatto dall’Ing. Giampaolo Giacomozzi, Responsabile Dipartimento Ricerca e Sviluppo del Gruppo Varvel, su due applicazioni dei riduttori a vite senza fine proprio per il controllo della rotazione delle pale eoliche e per la movimentazione di pannelli solari.

Nel settore eolico, si presenta l’utilizzo di un riduttore a vite senza fine collegato al riduttore epicicloidale per il sistema di rotazione della navetta della turbina, permettendo il funzionamento anche in caso di forti turbolenze o raffiche di vento. I parchi eolici sorgono infatti in zone soggette a forte variabilità della direzione del vento, che quindi richiedono di orientare abbastanza frequentemente la navetta, attraverso manovre potenzialmente critiche, ma gestite al meglio grazie a numerosi test in laboratorio e sul campo.

Per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, si è lavorato sulla tecnologia dell’inseguimento solare, in grado di migliorare notevolmente la produttività dei pannelli fotovoltaici. Mediante l’utilizzo di riduttori a vite senza fine, infatti, si possono ottenere i cosiddetti “girasoli”, impianti che possono “seguire” il sole al fine di ottenere il massimo dall’irraggiamento solare, con un incremento produttivo che va dal 30%, nel caso di inseguitori solari ad un asse di rotazione, al 45% nel caso di quelli a due assi di rotazione, rispetto ai pannelli fotovoltaici fissi.

La comprensione del mercato e delle esigenze dei costruttori, fortificata da positivi rapporti di collaborazione continuativa, rendono il Gruppo Varvel il partner ideale per i costruttori di tutto il mondo impegnati nelle tecnologie impiegate nel settore delle energie rinnovabili.

Sei un giornalista?

Se sei un giornalista e vuoi avere maggiori informazioni sul Gruppo Varvel, scrivi a [email protected] e ti forniremo le risposte e i materiali che cerchi!