Grandi trasformazioni in atto

Per supportare lo sviluppo commerciale e l’internazionalizzazione, Varvel potenzia la struttura attraverso nuovi spazi e strumentazioni tecnologiche innovative.

Varvel, azienda meccanica italiana specializzata nella progettazione, produzione e commercializzazione di variatori meccanici di velocità, attiva in oltre 60 Paesi in tutto il mondo, è sempre più proiettata nel panorama internazionale e quest’anno ha deciso di dare ancora più forza alla propria azione attraverso un potenziamento delle strutture, ma non solo. La crescente richiesta a livello internazionale e l’allargamento del bacino di utenza hanno convinto l’azienda ad un riassetto logistico interno, attraverso l’ampliamento della propria superficie produttiva, operativa e gestionale, nonché l’attivazione di una linea d’assemblaggio ad alto potenziale, in grado di assicurare, oltre ad una maggiore velocità, anche un’ottimizzazione delle tempistiche e degli spazi.

Dalla fine di marzo è divenuta pienamente operativa la nuova linea di assemblaggio semi automatica dei riduttori ad ingranaggi in alluminio serie RD (grandezze 1-4), RN (grandezze 1-3), RO (grandezze 1-3), RV (grandezze 1-3), RO2 (grandezze 0-3). Si è trattato di un investimento complessivo di circa mezzo milione di euro che prevede anche l’interfaccia con il gestionale SAP. Ha una capacità doppia su un solo turno e quattro volte superiore su doppio turno rispetto a quella attuale. Oltre ai prodotti finiti, la nuova linea è in grado di assemblare anche kit, dimostrandosi pertanto estremamente duttile nel rispondere ai vari flussi produttivi in base alle richieste del mercato internazionale.

Un altro investimento importante è rappresentato dal nuovo centro di lavoro Toyoda, che sarà operativo da maggio, per cui è stato destinato un investimento di circa 700.000 euro. Si caratterizza per la lavorazione delle fusioni (carcasse) in alluminio nel reparto Lavorazioni Meccaniche. Si contraddistingue per essere stato creato secondo una logica “lean” con ridotti tempi di set up, limitando al massimo l’attrezzaggio macchina per passare dalla lavorazione di un particolare ad un altro diverso dal precedente, offrendo così la possibilità di ridurre non solo le tempistiche, ma anche i lotti di lavorazione, accrescendo in maniera notevole la flessibilità e consentendo la riduzione degli stock, con un importante guadagno anche in termini di spazi.

Non solo tecnologia e produzione, ma anche nuovi spazi. La superficie su cui si estende l’azienda è infatti interessata da un ampliamento di uno degli stabilimenti, con la trasformazione di un’area coperta di 900 mq adiacente al blocco principale in un’area di 720 mq adibiti ad area di imballaggio e magazzino per i prodotti finiti, sia quelli disponibili a catalogo che quelli assemblati su ordine dei clienti in attesa della spedizione. Questo sviluppo rientra nel progetto di riorganizzazione degli spazi adibiti all’assemblaggio e al magazzino che durerà di fatto fino alla fine del 2016.

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