Un altro primato per Varvel

L’azienda bolognese specializzata in sistemi di trasmissione di potenza avvia con la Fondazione Aldini Valeriani il primo percorso di quarto anno di Istruzione e Formazione Professionale in Italia.

Innovazione, non solo di prodotto, ma anche di servizio. Ed un servizio per Varvel SpA, storica azienda socialmente responsabile bolognese specializzata nella progettazione, realizzazione e commercializzazione di riduttori e variatori meccanici di velocità, è anche sviluppare nuove opportunità per chi desidera entrare nel mondo del lavoro.

Grazie alle competenze, all’esperienza e all’eccellenza progettuale e produttiva dimostrata in questi anni, come testimoniato dal passaggio al II Step del Progetto Europeo Horizon 2020, l’azienda bolognese specializzata in sistemi di trasmissione di potenza made in Italy sarà partner di Fondazione Aldini Valeriani per l’avvio del primo percorso formativo di quarto anno di Istruzione e Formazione Professionale. L’annualità aggiuntiva permetterà di conseguire un Diploma Professionale che si configura come prosecuzione e completamento dei percorsi triennali per i giovani che hanno acquisito una qualifica professionale regionale.

Il percorso formativo si rivolge agli allievi già qualificati come Operatori meccanici e Operatori meccanici di sistemi (montatore meccanico) e mira a far incontrare i bisogni di personale specializzato delle aziende del territorio e i fabbisogni formativi e professionali dei giovani al fine di facilitarne l’inserimento lavorativo riducendo costi e tempi connessi all’adeguamento delle competenze in azienda. Ciò per poter costruire, a partire dagli standard nazionali e regionali descrittivi della figura professionale, una figura che li superi e punti alla strutturazione di una formazione rispondente alle attuali richieste del sistema produttivo locale.

L’annualità avrà una durata complessiva di 1.000 ore (ovvero un anno scolastico con avvio il 15 settembre 2016) di cui il 60% dedicato all’apprendimento in azienda mediante 3 stage, intervallati da periodi di lezione in aula. Gli obiettivi fondamentali del percorso sono il consolidamento delle competenze tecniche di base e delle abilità pratico-manuali nell’uso degli attrezzi, delle macchine utensili e degli impianti di produzione.

Fondamentale in questa iniziativa è il ruolo di Varvel, coinvolta non solo come referente per gli stage, ma nell’inclusione nel comitato tecnico scientifico, pienamente partecipe sia dall’ideazione del progetto e del programma formativo, fino alla valutazione finale degli alunni. I partecipanti, infatti, avranno sia un referente tecnico specializzato per le lezioni in stabilimento che un manager risorse umane dedicato a tutte le nozioni relative all’inquadramento in azienda e ai possibili sbocchi futuri della professione.

Lo studente, alla fine del corso, sarà una figura che interviene con autonomia, nel quadro di azione stabilito e delle specifiche assegnate, contribuendo – in rapporto ai diversi ambiti di esercizio – al presidio del processo di produzione automatizzata, attraverso la partecipazione all’individuazione delle risorse strumentali e tecnologiche, la predisposizione e l’organizzazione operativa delle lavorazioni, l’implementazione di procedure di miglioramento continuo, il monitoraggio e la valutazione del risultato, con assunzione di responsabilità relative alla sorveglianza di attività esecutive svolte da altri. La formazione tecnica nell’utilizzo di metodologie, strumenti e informazioni specializzate gli consente di svolgere attività relative al processo di riferimento, con competenze relative alla produzione di documentazione tecnica, alla conduzione, al controllo e alla manutenzione di impianti automatizzati.

Siamo orgogliosi di poter partecipare a questa iniziativa che prosegue la partnership con la Fondazione Aldini Valeriani afferma Francesco Berselli, Presidente di Varvel SpAperché riteniamo che la collaborazione con le aziende sia determinante per trasmettere informazioni preziose per supportare la formazione di chi aspira ad entrare nel mondo del lavoro. Il tessuto produttivo ha il dovere di contribuire, per poi trovare riscontri in collaboratori preparati ad affrontare la sfida con il futuro”.

“Oggi il mercato del lavoro richiede competenze notevoli – dichiara Mauro Cominoli, Direttore Generale di Varvel SpA – per cui le aziende stesse devono investire sui giovani, per poter contare su persone capaci e in grado di garantire un certo livello nella quotidianità lavorativa. Crediamo da sempre in questo scambio, come dimostrato dalle diverse iniziative intraprese, tra cui quella con il mondo universitario che dal 2009 ha fatto ottenere a Varvel il «Bollino Ok Stage», riconoscimento che “La Repubblica degli Stagisti” assegna alle imprese che promuovono tirocini nel rispetto della “Carta dei diritti degli stagisti”.

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