La storia
La prima sede
La prima serie di riduttori a vite senza fine
La sede attuale
La prima isola robotizzata
Magazzino prodotti finiti


La società Varvel viene fondata nel 1955 ad opera dell’ing. Cesare Berselli, padre dell’attuale presidente.
Il nome deriva dall’unione delle tre lettere iniziali delle parole VARiatori e VELocità; il marchio dell’azienda diviene una “V” che interseca un ingranaggio.
Varvel nasce e opera per i primi anni nel centro storico di Bologna; nella seconda metà degli anni ’60 essa comincia a svilupparsi e si trasferisce in uno stabilimento di circa 2.500 mq in provincia di Bologna ad Anzola Emilia.
In questo periodo entra in azienda l’attuale presidente, il dott. Francesco Berselli, che inizia a sviluppare con successo il mercato estero, tanto che quest’ultimo rappresenta tutt’ora il principale mercato di riferimento dell’azienda.
Fino alla fine degli anni ’80 l’azienda vive una fase di sviluppo costante, ma è negli anni ’90 con l’introduzione della serie “RS”, prima famiglia di riduttori a vite senza fine, che l’azienda dà inizio a un periodo di crescita sostenuta, rendendo necessaria la realizzazione di una nuova sede di maggiori dimensioni.
In questi anni Varvel inizia anche a sviluppare una serie di relazioni industriali con aziende a lei strategicamente vicine; nel 1989 acquista una prima quota pari al 30% di un proprio fornitore specializzato nella dentatura degli ingranaggi. Nel 1998 viene acquisito un ulteriore 10% e nel 2008 un ulteriore 5%.
A cavallo fra la fine del 1999 e l’inizio del 2000 la società quindi si trasferisce nella sede attuale, a Crespellano, sempre in provincia di Bologna, a soli 5 km dalla vecchia sede di Anzola. In una area di 20.000 mq viene realizzato uno stabilimento di 4.400 mq oltre ad una palazzina uffici di circa 1.000 mq.
Nel 2000 lo sviluppo della società riceve nuovo vigore grazie all’introduzione della seconda famiglia di riduttori a vite senza fine denominata “RT”.
Alla fine del 2001 a fianco della nuova sede viene acquistato un ulteriore immobile di 2.500 mq nel quale vengono trasferiti il reparto lavorazioni meccaniche e l’azienda partecipata specializzata nella dentatura degli ingranaggi.
Parallelamente all’ampliamento della propria gamma di prodotti, nel 2002 Varvel dà inizio ad una serie di investimenti nell’automazione dei processi produttivi realizzando la prima isola robotizzata di lavorazione carcasse dei riduttori funzionante senza presidio con un’autonomia fino a 72 ore.
Nel 2003 in occasione della fiera internazionale di Hannover viene presentata una nuova serie di riduttori coassiali ad ingranaggi elicoidali, denominata “RD”.
Alla fine del 2004 Varvel inserisce un software specifico per l’automazione dei processi logistici che gestisce tutto il flusso delle merci, dal ricevimento del semilavorato alla spedizione del prodotto finito.
All’inizio del 2007 Varvel acquista una quota del 40% di un proprio fornitore specializzato nella rettifica degli ingranaggi. Nello stesso periodo viene acquisita un’ulteriore porzione di immobile di circa 1.600 mq nel quale viene trasferita l’azienda recentemente partecipata.
Nell’aprile del 2007, in occasione della fiera internazionale di Hannover, vengono presentate quattro nuove serie di riduttori: pendolari con albero cavo “RN”, ortogonali orizzontali “RO”, ortogonali verticali “RV” ed epicicloidali di precisione “RG”.
All’inizio del 2008 Varvel acquista una quota del 40% di un proprio fornitore specializzato nella tornitura.
Nel Febbraio dello stesso anno viene acquisito un immobile di circa 1.800 mq nel quale a Giugno 2008 è stato trasferito il magazzino dei prodotti finiti e il reparto Imballaggio e Spedizione.
All’inizio del 2009 il fornitore specializzato nella tornitura si è trasferito in un immobile di circa 2.100 mq adiacente alla sede Varvel.
Nel Febbraio 2010 Varvel acquista una quota del 40% di un proprio fornitore specializzato nell’assemblaggio di riduttori.
Parallelamente agli sviluppi prettamente industriali sopra descritti l’attenzione del management di Varvel è stata rivolta a introdurre in azienda nuove figure professionali che arricchissero la struttura organizzativa e la rendessero maggiormente atta ad affrontare un contesto ambientale sempre più turbolento e instabile. Sono nati quindi nuovi enti: uno specificatamente dedicato ai sistemi informativi, uno alla programmazione della produzione, uno al controllo di gestione, uno ai sistemi di gestione qualità, sicurezza e ambiente e uno alle risorse umane.
A Marzo 2010 l’azienda intraprende uno studio di fattibilità per l’apertura di una filiale in uno dei paesi emergenti: l’India. Ad agosto 2010 viene fondata una società denominata MGM-VARVEL Power Transmission con sede a Chennai (ex Madras) nel sud est dell’India. La partecipazione al capitale è del 50%; la restante parte è di un’altra azienda italiana leader nel settore dei motori elettrici autofrenanti con la quale Varvel collabora già da tempo.
Si tratta di una società distributiva e commerciale che si limita ad assemblare i kit dei riduttori presenti in loco. La nuova società diventa operativa da Febbraio 2011 e fra capitale e stock ha comportato per Varvel un investimento di circa mezzo milione di euro.
A Febbraio 2011 viene acquisito un immobile di circa 4.200 mq adiacente al magazzino dei prodotti finiti e al reparto Imballaggio e Spedizione; in una parte di questo immobile a Giugno 2011 si è trasferito il fornitore specializzato nell’assemblaggio di riduttori.
Oggi Varvel conta 75 persone e un fatturato 2010 di € 24.740.000.