VARVEL E LA RICERCA
Pubblicato in News - 30/04/2010
Varvel sta collaborando con il dipartimento di Fisica dell’università di Modena e Reggio Emilia, nel progetto di ricerca “Motoriduttori di nuova generazione eco-compatibili”.
Il progetto, cominciato nel novembre del 2009, ha una durata prevista di due anni, durante i quali azienda ed università metteranno in gioco le rispettive competenze in modo da creare soluzioni innovative per la gamma dei prodotti Varvel.
E’ importante sottolineare l’impegno di Varvel nello sviluppo socio-economico del nostro territorio, in questo caso la regione Emilia Romagna. L’attività di ricerca è infatti finanziata dal POR FESR, il Programma Operativo Regionale del Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, approvato nel 2007 dalla Commissione europea, che si pone l’obiettivo di caratterizzare sempre più l’Emilia Romagna per capacità di innovazione e qualità dello sviluppo.
Il progetto sui Motoriduttori di nuova generazione ideato da Varvel è stato selezionato dal POR FESR nell’ambito del bando a sostegno di progetti e servizi volti alla creazione di reti d’imprese, chiusosi nell’ottobre 2008.
L’obiettivo dell’attività di ricerca è quello di fare in modo che Varvel acquisisca le competenze necessarie a produrre motoriduttori che al termine del loro ciclo di vita non presentino lubrificanti esausti da smaltire, ma unicamente componenti riciclabili.
La ricerca è quindi pensata in un’ottica che sposa l’innovazione, biglietto da visita indispensabile per stare sul mercato e approcciare nuovi settori applicativi, con il rispetto delle esigenze ambientali che mai come adesso sono poste in primo piano dall’opinione pubblica.
La sfida condivisa con l’università di Modena e Reggio Emilia è perciò quella di individuare un’alternativa ai lubrificanti tradizionali, nel rispetto della commerciabilità del prodotto e dell’attuabilità delle soluzioni.
I protagonisti dell’attività di ricerca sono le risorse intellettuali e umane di Varvel, che per questo progetto ha ampliato il proprio organico dando la possibilità ad una giovane neo-laureata in discipline scientifiche di entrare nel mondo del lavoro. Un segnale positivo, ad ulteriore testimonianza dell’impegno dell’azienda verso lo sviluppo e il benessere del territorio, particolarmente importante in un momento come quello che stiamo attraversando.